Amare una città – Loving a city

Di: giusepe

Mag 4 PM

Categoria: Bangkok, Travel, With-Me

1 Commento

Di tutte le qualità che credevo potessero caratterizzare una città, la gelosia era una delle ultime che mi potessero venire in mente. Bangkok, invece, continua sempre a sorprendermi.

D’altronde come spiegare il tentativo di Bangkok di non “sfigurare” davanti ad una Singapore che mi ha tenuto la mente occupata per giorni? Per un paio di giorni o forse più, infatti, sono stato alle prese con la realizzazione di una guida di Singapore per Attilio, un italiano che ci vive da 4 anni. Richiesta un po’ anomala, visto che pensavo di rivolgermi, con le mie mappe, a chi in un determinato posto non c’è mai stato, ma ben accetta e accolta con grande soddisfazione, visto che Attilio sembra proprio aver capito e apprezzato il modello delle mie mappe e guide WithMe.

E allora giù con il lavoro. Per due giorni o poco più, chiedere a Lucija, mi sono ributtato, mentalmente e graficamente, su quelle stesse strade percorse da me e Lucija ormai troppo tempo fa e che mi hanno fatto venire una voglia matta di ritornare a Singapore il prima possibile. E, senza farlo apposta, mi è sembrato che Bangkok se ne sia accorta: passare tranquillamente con il motorino sul marciapiede se il traffico è bloccato, senza che nessuno dica niente; il rumore di ciabatte e chiacchiericcio di gruppi di impiegati che vanno in pausa pranzo e mi segnalano la fine della lezione di italiano alle 12 in punto; il puzzo di durian dappertutto; un temporale in arrivo; i concerti delle rane prima di addormentarmi; un poliziotto che si pulisce la camicia con le gocce che cadono dall’aria condizionata del primo piano di un palazzo in Silom; la grigliata di carne e pesce sotto sale imbastita vicino alla fontana di un elegante giardino di un grattacielo di uffici nella zona commerciale della città; il sole di una mattina di un caldissimo aprile che illumina i sorrisi di tutte le persone che incontro per strada.

La voglia di attenzione e la gelosia, quella benevola, se mai ce ne fosse una, di una città che si comporta come una ragazza che ha paura di non essere amata dal proprio uomo. Un uomo che adora la bellezza femminile tanto quanto adora la bellezza delle singole città in cui è stato e in cui continua ad andare, dalla sempre in carne ed affettuosa Napoli e la bella Firenze che se la tira sempre un po’ troppo, in cui sarò tra pochi giorni, alla graziosa e indipendente Ljubljana, dalla quale, poi, tornerò alla mia amata, calda e un po’ pazza, come solo l’amore sa rendere pazzi, Bangkok.

Of all the qualities that I though could define a city, jealousy is one of the last that comes to my mind. But Bangkok never finishes to surprise me.

How to explain otherwise the  Bangkok’s attempts to make an impression in front of Singapore which recently keeps my mind busy, already for days? For a couple of days or maybe more, indeed, I was working on a guide of Singapore for Attilio, an Italian that has lived there for 4 years. An uncommon request, considering that I though to orientate my maps to whom has instead never been in a certain place, but  I was anyways glad to receive since it seems that Attilio understood and appreciated the style and purpose of  WithMe maps and guides.

And so…down with words. For two days and little more, having asked to Lucija, I launched myself, mentally and graphically, on the same streets where me and Lucija passed a long time ago and that made me want to return to Singapore as soon as possible. And , without doing it on purpose, it anyways seems to me that Bangkok noticed it: passing with motorbike on the footpath if the traffic is too heavy without anyone complaining about it; the noise made by slippers and idle chatters of workers that going for their lunch break and giving me the noteice that my Italian lesson has just finished; the smell of durian everywhere; a storm apporaching; frogs performing their symphonies before I fall asleep; a policeman cleaning his shirt with waterdrops coming out of AC machines on the first floor of a building in Silom; the grilled meat and fish immersed in salt near the fountain that belongs to the elegant  garden in front of a skyscraper in the commercial area; the morning sun of  extremely hot april  that illuminates smiling faces of whoever I encounter on the street.

The need for attention and jealousy, the well-intended one, if ever there was one, of a city that behaves like a girl who’s fearing not to be loved by her man. A man that adores a woman’s beauty just as he adores the beauty of single cities that he’s been to and keeps visiting, from the affectionate and always voluptuous Naples and the beautiful and always a bit snobbish Florence, where I’ll be in a few days time, to the gracious and independent Ljubljana, from where then I will return to my beloved, hot and always a bit crazy, in the same way that only love makes you crazy, Bangkok.

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Un commento su “Amare una città – Loving a city”

  1. o giuse ma che fai sei in Italia ora? c’è pure la Lucy?
    dai che ci prendiamo una birra! =)
    cosi mi raccontate!
    3288263288 Francesco marini!


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