Il ricordo di una foto – The memory of a photograph

Di: giusepe

Set 8 AM

Categoria: Bangkok, Life

3 commenti

Apertura:f/5
Lunghezza focale:18mm
ISO:800
Otturatore:1/8 s
Fotocamera:Canon EOS Kiss Digital X

Se avessi potuto prendere la macchina fotografica in mano stamani, avrei sicuramente fotografato Lucija vestita con gonna blu, maglietta bianca e orecchini rossi, la bellezza semplice che tanto mi piace in lei.

E se l’avessi portata dietro con me, la macchina fotografica, avrei fotografato Lucija, con Sofia in braccio, seduta nelle poltrone dello Starbucks in cui abbiamo deciso di festeggiare l’inizio del suo compleanno. Una vecchia casa ristrutturata ma poi forse non più vecchia dei 32 anni di Lucija, uno dei posti migliori in cui iniziare le giornate a Bangkok. E poi l’avrei fotografata quando si è messa a ridere solo perché la stavo guardando troppo, in uno di quei pochi momenti in cui ti perdi ad ammirare la donna che vedi tutti i giorni da tanti anni ma che non ti fermi mai a guardare veramente. E se avessi potuto, avrei fotografato le orecchie dai lobi allungati di un anziano tassista che ci ha riportato a casa, un qualcosa che vedi solo nelle più belle rappresentazioni di Buddha. E poco dopo, avrei fatto una foto a Lucija e Sofia, sedute sul retro del taxi in cui eravamo, con una bellissima luce proveniente dal vetro di dietro, quella luce tipica delle giornate di pioggia a Bangkok.

Questo che è quello che avrei voluto fare per catturare questi bei momenti nel giorno del compleanno di mia moglie. Quello che, invece, dopo, sono riuscito a mettere su “pellicola” (o meglio sullo schermo di un computer, ormai) è una serie di immagini che parlano di un aperitivo semplice, con pochi amici intimi, un bicchiere di vino, a cui Sofia riesce e deve fare parte. E nelle foto che scatto c’è solo la voglia di avere un ricordo particolare di una serata speciale piuttosto che il voler catturare la bellezza di un momento specifico. Ma poi, una volta salutato tutti e presa la via di casa, quella voglia mi torna di nuovo, vedendo Lucija camminare nel corridoio basso e poco illuminato del nostro condominio, con le zampine di Sofia che le escono fuori di lato. Una volta a casa, infine, non c’è bisogno di fare foto alla nostra quotidianità familiare. Quelle sono immagini che già fanno parte di un album immaginario che solo io e Lucija, giorno dopo giorno, possiamo sfogliare.

If this morning I could have taken the camera in my hands, I surely would have taken a picture of Lucija wearing a blue skirt, white shirt and red earrings, the simple beauty that I so much love in her.

And if I had brought it with me – the camera – I would have taken a photo of Lucija, with Sofia in her arms, sitting in the armchairs in that Starbucks where we decided to celebrate the beginning of her birthday. An old renovated house, though maybe not older than the 32 years that Lucija just completed, one of the best places where to start the day in Bangkok. Then I would have taken a photo of her when she burst into laughter because I was looking at her for too long, in one of those few moments where you lose yourself admiring the woman you see everyday for many years but never stop to really look at her.  And if I could have, I’d have taken a photo of the stretched earlobes of the old taxi driver that took us home, something you only see in the most beautiful representations of Buddha. And after that, I’d have taken a picture of Lucija and Sofia, in the back of the taxi, with wonderful light coming from the rear window, the typical light of rainy days in Bangkok.

This is what I would like to have done to catch these beautiful moments on my wife’s birthday. What I was able to put on ‘film’ instead (actually on the screen of a computer) is a series of images that talk about a simple aperitivo, together with few intimate friends, a glass of wine, where also Sofia could and was part of. In the photo I took there’s only the will to have a particular memory of a special day rather than the wish to catch the beauty of a specific moment. But then, once we said goodnight to everybody and we took the way home, that wish came back to me, looking at Lucija walking in the low and badly illuminated corridor of our condo, with Sofia’s small legs dangling from her side. Once at home then there’s no need to take other photos of our familiar routine. Those are images that are already part of a photo album that only me and Lucija, day by day, can flip through.

Annunci

3 commenti su “Il ricordo di una foto – The memory of a photograph”

  1. Giuse …… Lucija è davvero una donna fortunata ! Buona giornata e bacino a Sofia (è bellissima!)

  2. era sottinteso ! Ti meriti tutto ciò.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: