La mia “The Beach” – My “The Beach”

Di: giusepe

Mar 7 PM

Categoria: Uncategorized

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Apertura:f/10
Lunghezza focale:18mm
ISO:100
Otturatore:1/250 s
Fotocamera:Canon EOS 60D

Dopo tanto girare in Thailandia, adesso posso finalmente dire di aver trovato la mia “The Beach”.
Prima di oggi, avevo messo le Gili a Lombok al primo posto delle isole con il mare piu bello che abbia mai visto, ma era in Thailandia che la volevo trovare, per il gusto di tornarci tutte le volte che voglio e posso e per consigliarla a tutti coloro che vengono a trovarci o a chi cerca consigli a tal proposito.
La mia isola ideale doveva avere sostanzialmente un paio di criteri da dover soddisfarre: avere acque limpide a qualsiasi ora del giorno e della sera; proporre buon cibo Thai; e magari offrire qualche escursione e qualcosa da vedere e fare.
Koh Kradan, se è il nome che volevate sapere dopo questa lunga introduzione, ha passato l’esame a pieni voti.
Situata a un’ora e mezzo di barca da Trang (raggiungibile in aereo da Bangkok con simpatica sosta con i suoi tuk tuk particolari e i suoi cafe d’epoca), Koh Kradan è già  bella all’arrivo, in qualsiasi resort uno debba arrivare. Acqua trasparente, tonalità di azzurro cristallino, pesci a portata di mano.
In realtà , per quel che riguarda l’alloggio, uno può rimanere deluso dai bungalow di legno a 2,000 baht di Kalume e optare per resort più costosi e lussuosi, ma tanto poi al primo tuffo in acqua uno dimentica tutto.
E può anche essere vero che a Kalume sono tutti veramente pigri, al limite dello scortese ed essere italiani ed aspettarsi trattamenti di riguardo dai connazionali che lavorano lì è tutt’altro che automatico e scontato, ma insomma con un’acqua così che vuoi anche il cocktail in mano?
Certo, basterebbe che ti portassero il menu quando ti siedi, che non mettessero la mozzarella per pizza nella caprese, che non scrivessero pizza napoletana se poi è più fine di quella che fanno a Firenze e che non contassero il prezzo di due caffè quando chiedi un espresso doppio, ma poi in fin dei conti è per il mare che sei qua. E per il piacere che provi a starci dentro.
E se servizio e cibo di Kalume lasciano a desiderare, uno si sposta al Kradan Beach Resort e trova tutti i buffet, pranzi con riso dentro un ananas enorme, merende a mango split e cene al curry di granchio che vuole. E tra un pasto e l’altro la solita, splendida acqua che pensavi esistere solo alle Maldive.
All’alba trovi i coralli a riempire la spiaggia e un’acqua che ha bisogno giusto quel paio di ore (il tempo che ci mette Kalume ad aprire per colazione, per capirsi) per svegliarsi ed arrivare a riva. A metà mattinata sai già che bastano una dozzina di metri per tuffarsi in acqua. Dopo pranzo, salvo una delle poche barche di passaggio, il mare è piatto e limpidissimo. La sera il tutto si prosciuga e un paesaggio lunare di coralli cervello, stelle marine, paguri e thailandesi che giocano a calcio in mezzo al mare è quello che rimane della giornata.
L’escursione alla cava di Morakot a Koh Mook è poi ciò che più rimanda al film di Di Caprio e che aggiunge magia e spettacolarità alla vacanza. Che sia perfetta o meno, sta a uno a decidere, sommando e sottraendo i criteri di cui sopra.
Per quel che mi riguarda, con un mare così, io sono contento tutta la vita. O almeno tutta la vita che passerò in Thailandia.

After having travelled all over Thailand I can finally say that I found my “The Beach”.
Before today I’d put the Gili Islands in Lombok at the first place in terms of most beautiful sea I’ve ever seen, but it was in Thailand that I wanted to find its equivalent, to be able to have the occasion to come back any time I wanted or just to recommend it to friends or people looking for places like this.
My ideal island should  basically fulfil a couple of criteria: to have clear water at any time of the day and night; to offer good Thai food; to have something to see and do.
Koh Kradan, that’s the name you were waiting for after this long introduction, passed the exam with best grades.
Located one hour and a half by boat from Trang (reachable by flight from Bangkok with a nice stop in the city with its stylish tuk-tuks and old cafes), Koh Kradan is already beautiful at first sight, no matter the resort you decide to stay at. Clear water, crystal blue in color, fish that come to your hands.
Actually, regarding the resort, you can be a bit disappointed by the wooden bungalow that Kalume offers for around 2,000 baht per night and you can always choose more expensive and luxurious places, but in the end then after you enter the water you forget about all that.
It can be true that at Kalume they are all extremely lazy, almost rude, and being Italians and therefore expecting a better treatment is all but granted, but with this beautiful water in front of you, you don’t really need a cocktail in your hands, right?
Of course, it would probably be enough if only they would bring you the menu once you sit at the table or if they would use a proper mozzarella for a caprese salad instead of the mozzarella intended for pizza; or if they would not write “Neapolitan Pizza” if then is thinner than they make it in Florence; or again if they would not charge you double when you ask for a double espresso; but it’s because of this wonderful water that you are here. And for the pleasure you get by soaking in it.
If service and food in Kalume are not at the same standard of the water, there is always Kradan Beach Resort to try with its breakfast buffet, or fried rice served in a huge pineapple for lunch, mango split as snacks and dinner of crab curry. And between one meal and another the same wonderful water that you thought you could only see at the Maldives.
At sunrise you find the beach full of corals and the water just needs a couple of hours (the same time Kalume needs to open for breakfast) to wake up and come to the shore. In the middle of the morning you just need to walk for a dozen of meters to be able to swim. After lunch, except one of the few boats passing by, the sea is flat and limpid. In the evening everything drains out and you find yourself in front of brain corals, sea stars, hermit crabs and a group of Thais playing football in the middle of the sea as a great conclusion of the day.
The day trip at the Emerald Cave (Morakot) in Koh Mook is then the thing that most resembles Di Caprio’s movie, giving magic and uniqueness to your holiday. If you can call it perfect or not is a personal decision, adding and deducting points according to the criteria I pointed out above.
As far as I’m concerned, with such beautiful sea, I’m happy for the rest of my life. Or at least the life I’ll spend in Thailand.